ECHOES OF PAIN / ECHI DI DOLORE


Sono passati 20 anni dalla fine della guerra in quella che oggi è ex Jugoslavia. Nel luglio 1995 a Srebrenica, nel giro di pochissimi giorni,
sono stai uccisi più di ottomila bosniaci musulmani. Uno dei peggiori genocidi perpetrato in Europa.. dopo la tragedia della Shoah. Ogni 11 luglio a Potocari, un villaggio a sei chilometri da Srebrenica, dove le truppe dell'Onu avevano il loro quartier generale, avviene il rito collettivo della sepoltura dei corpi. Infatti dal 1999, un team di scienziati, dell’International Commission on Missing Persons, riesuma dalle fosse comuni, i corpi di quel genocidio, con l’obiettivo di ridare nome e dignità a tutte le vittime. Il lavoro è ancora lungo ed i corpi da riconoscere ancora troppi.
Le salme vengono portate al Memoriale di Potočari, (inaugurato nel 2003 dall’ex presidente degli Stati Uniti Bill Clinton), dove finalmente trovano la giusta sepoltura. L’atmosfera, è surreale, la preghiera costante del muezzin scandisce il tempo di questa tragica giornata, assieme ai lamenti di donne e bambini,che pregano per persone che non hanno conosciuto,mentre gli anziani seppelliscono i propri figli. L’attesa di alcune famiglie si conclude oggi, dopo 20 anni, ma altre continueranno a vivere con l'angoscia di non sapere dove sono i resti dei propri cari e aspetteranno il prossimo 11 luglio con la speranza di poter pregare sulla tomba dei propri famigliari. Troppo spesso, nei Paesi occidentali, si guarda ai Balcani come ad un mondo lontano dalla nostra cultura. Sarà questo il motivo per cui un conflitto, avvenuto solo venti anni fa, è quasi cancellato dalla memoria pubblica? La “Polveriera d’Europa”, è uno dei nostri confini, è la nostra vista oltre l’Adriatico. Si può dimenticare un passato così vicino?

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